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HOTEL VILLA DEL QUAR

cf  piva 02286650235

Tel. +39 0456800681

Via Quar, 12 - 37029 - VERONA (Italy)

GPS - N 45° 29’ 30” - E 010° 55’ 31”

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Chef de Cuisine Alessandro Dal Degan

Nato a Torino il 24 aprile 1981 da nonni e genitori di Gallio (Altopiano di Asiago)  si è diplomato alla Scuola Alberghiera Ipssar B. Buontalenti di Firenze.

" Da dove nasce la mia passione per la cucina? Dalla famiglia. Non poteva essere diversamente con una mamma cuoca ed entrambe le nonne bravissime ai fornelli. Appena uscito dalla scuola, anno 2000, ho preso in gestione il ristorante “I Macchiaioli”, di Sesto Fiorentino: esperienza durata fino al 2005.

 In quei tre anni ho iniziato un percorso di autoformazione, ispirato e spinto dalla passione. Chiusa l’esperienza al “Macchiaioli”, mi sono gettato anima e corpo in una nuova avventura: sous-chef al ristorante “Al Gallopapa” di Castellina in Chianti.

 Nel 2008 sono tornato a casa, ad Asiago. Prima al ristorante “Da Riccardo al maddarello”, poi come chef al ristorante “St. Hubertus” dell’Hotel Europa e, dal dicembre del 2009, guido la cucina del ristorante “La Tana” dello Sporting Residence Hotel, in centro ad Asiago.

 Sono interessatissimo alla cultura gastronomica italiana e giapponese e amo lo studio della chimica e della fisica legata all’alimentazione e alla cucina.

 Il mio obiettivo è di intraprendere un percorso di qualità che ha come obiettivo la valorizzazione della cucina e dei prodotti locali dell’Altopiano di Asiago, rivisitando la storia gastronomica della terra in cui opero e di cui sono originario con le mie idee e la mia filosofia".

 Il mio rapporto con Villa del Quar  nasce nel 2013, un’interessante evoluzione della mia carriera come collaborazione tra due aziende.

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Pugliese di 28 anni, Gennaro Vitto ,  assume questo importante e prestigioso incarico con entusiasmo e grande senso di responsabilità, ricco di esperienze internazionali acquisite nel corso degli anni principalmente in Francia.

Muove i suoi primi passi nel laboratorio del papà Franco , grande “ artigiano del gusto “ nel barese , ma nell’ambito della gelateria tradizionale di famiglia. Questa è la prima esperienza di straordinaria importanza ma già Gennaro sentiva la necessità di affrontare, capire e cimentarsi in stili diversi, di interpretare la cultura del gusto. Diviso tra scuola e papà, inizia a frequentare il capoluogo pugliese. Approda nel 98’ da Raffaele Digiuseppe , allora Executive Chef del lussuoso  Sheraton “Nicolaus”(5*L) e tutt’ora grande interprete della cucina mediterranea. In quell’ambiente nasce la “passione” che lo spingerà nel 99’fino al capoluogo Lombardo, nelle cucine dello storico “Giannino” diretto da Antonio Marangi. Gennaro lo definisce “ uno Chef diverso ,ma prima di tutto un grande uomo che mi ha accolto come un figlio non ancora maggiorenne insegnandomi dedica e caparbietà per un intero anno”.  Poi trova la volontà di oltrepassare le alpi verso il “Tempio della Gastronomia senza tempo”. Fa i suoi esordi nello storico “Hotel Royal Monceau “(5*L) della capitale francese, dove lavora per quasi due anni nel ristorante italiano stellato(1*michelin) quale il “Carpaccio” (dal2000 al 2002). Si fa voler bene dai colleghi francesi che incontra nei corridoi dell’Hotel, gli danno fiducia e forza di andare avanti. Poi conosce, come lo definisce Gennaro Vitto, quello che sarà per lui  il suo papà straniero “Alain Soliveres” Chef del mitico “Taillevent” (3*michelin), un uomo duro, carismatico che dal 2002 al 2004 lo forma , lo consiglia, lo rimprovera, ed in fine lo lascia andare verso “Alain Ducasse” (3*michelin), dove vi resterà dal 2004 al 2005. Poi lavora con “Yannich Alleno” (3*michelin), nell’hotel più in voga di quel momento, dove inizia a frequentare i piani alti della gerarchia uscendo come junior sous chef (dal 2005 al 2007). L’ultima esperienza in terra francese, dopo sette anni di sensazioni estreme, quasi per caso come afferma Gennaro:” dopo tutti questi anni non riuscivo ad andare via da Parigi, nulla mi interessava all’infuori di quell’ambiente. Mi aiutò a venir fuori da una situazione surreale” Olivier Guyon “, storico braccio destro di “Soliveres”,il quale mi portò con se in nei primi del 2007 in un bellissimo ristorante creato negli inizi del novecento ,meta indiscussa dei golosi di pesce della capitale , “Maison Prunier”, (2* michelin),e vi resterà fino al marzo 2008 come junior sous chef . La sua volontà ed apertura, lo porta un periodo in Spagna, tra Barcellona ,Madrid, attratto da tendenze differenti che vuole approfondire . Torna  in Italia dove trova spazio per esprimersi grazie “Damiano Nigro”, con lui si ferma due anni, da fine 2008 a fine 2010. Nel 2011 torna a Milano dove cerca soluzioni che vadano oltre il senso stretto della gastronomia di lusso. Si concentra sulle sensazioni olfattive, sui profumi ,desidera far parte di laboratori di ricerca nel settore alimentare, ed ecco che con caparbietà arriva al cospetto del  Professor “Fernando Tateo” Ordinario di Scienze e Tecnologie Alimentari all’università degli studi di Milano, il quale mette subito in chiaro le cose :” caro Gennaro qui non possiamo permetterci di raccontare frottole alla gente, quindi studia come possiamo davvero esserti utili ed avrai tutto il nostro reale appoggio “.Iniziano così le sperimentazioni nei laboratori di analisi, le prime collaborazioni tra scienza e cucina con docenze in aziende alimentari legate alla università, in ricerca e sviluppo ,che spostano il suo baricentro dalle tendenze puramente edonistiche , alla fusione tra criteri di studio e d’estetica. Le sue esperienze , le sue conoscenze, lo portano con lusinghe, nel febbraio 2012, ad accettare la proposta della famiglia Montresor di ricoprire il ruolo di Chef de Cuisine nell’elegante contesto del Relais Chateaux Villa del Quar :

” i pensieri più frequenti nella mia mente sono sempre stati legati alla capacità di rendere concreti dei concetti,  unire diversi mondi apparentemente distanti è per me un desiderio, poter creare è il vero lusso “.

 

DAL DEGAN 3
DAL DEGAN MOD
029bassris
cucina