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la valpolicella

  • La piccola Toscana


    La Valpolicella è un insieme di valli che si estendono a nord-ovest dalla città di Verona. Questa terra famosa fin da tempi antichissimi è delimitata a sud del fiume Adige a nord dai monti Lessini e più a nord dalle Prealpi. E' distinta in tre zone morfologicamente ben diverse ma sempre contraddistinte da una grande armonia e dolcezza del paesaggio dovuta al clime mite durante tutto l'anno ma soprattutto durante la stagione invernale: la zona montuosa che confina con le Prealpi, la zona collinare terrazzata a vigneti e la pianura fino al fiume Adige. Risente della protezione dei Monti Lessini ed è influenzata dal serbatoio di calore costituito dal Lago di Garda che mitiga la temperatura. Inoltre l'intera zona è favorita da un'ottima esposizione al sole verso sud tanto da considerare il clima e la vegetazione della Valpolicella di tipo mediterraneo, con cipressi e olivi.

    Per il clima favorevole la Valpolicella è da sempre stata un luogo di insediamenti, come dimostrato da recenti rilevamenti archeologici che hanno svelato la presenza dell'uomo con testimonianze risalenti fino a 90 mila anni fa.

    La scoperta di una grotta nei pressi di Fumane abitata dall'uomo di Neanderthal è uno dei tre siti archeologici più importanti al mondo. La Valpolicella rivestì un ruolo molto importante per i romani, divenne zona di centuriazione (dove venivano divisi ed assegnati appezzamenti di terreno ai reduci dalle guerre).

    Per la particolare conformazione del terreno e la particolare esposizione a sud iniziò la coltura della vite e divenne famosa per il suo vino , come testimoniato da Cassiodoro funzionario di Re Teodorico il grande. Importante fu anche in epoca longobarda come testimoniato da un importante cimelio che è rappresentato nel pregevole ciborio conservato nella pieve di San Giorgio in Valpolicella.

    Nel X - XI secolo la Valpolicella riprende vigore e vengono costruite meravigliose pievi romaniche a testimonianza dell'importanza della valle.
    Nel 1276 sotto il dominio di Mastino della Scala diventa una importante contrada a difesa di Verona. Caduta nel 1387 la signoria degli Scaligeri, la Valpolicella fu per un breve periodo dominata dai Visconti e poi anche dai Carraresi; infine passa sotto il controllo della Serenissima Repubblica di Venezia.
  • Caratterizzano la Valpolicella numerose torri di avvistamento a base quadrata chiamate “colombare” poste su tutto il territorio perché utilizzavano piccioni viaggiatori (mezzo di comunicazione imparato dai cinesi) per segnalare velocemente l’avvistamento di truppe nemiche. La rapidità della comunicazione consentiva di preparare un'adeguata difesa. In Valpolicella esiste il ponte naturale più grande del mondo: il ponte di Veja.
  • Terra del vino e del marmo


    Famosa infine è per i marmi, tra i quali il conosciutissimo rosso di verona, il giallo reale e la pietra di Prun; quest’ultimo materiale da costruzione utilizzato in tutte le prealpi del Veronese per realizzare sia murature sia coperture. Questa terra è tuttora famosissima nel mondo per il vino: straordinario, generoso, realizzato con una tecnica particolare. L'antico nome era Acinatico o di vino Retico e veniva utilizzato sia nelle mense imperiali di Augusto che di Teodorico, i quali lo apprezzavano molto.
  • I personaggi illustri


    Dante Alighieri soggiornò molto probabilmente in Valpolicella, ove il figlio Pietro acquistò nel 1353 la possessione Casal dei Ronchi nella vicina Gargagnago (dove oggi sorge la Villa Serego Alighieri).
    Si dice che alcuni passi della commedia riflettano questa frequentazione: in particolare le Malebolge che sarebbero ispirate al Ponte di Veja e il verso «E perché meno ammiri la parola, guarda il calor del sole che si fa vino, giunto a l'omor che de la vite cola» (Purgatorio XXV, 76-78) rappresenterebbe un tributo alla valle. Tutt'oggi i discendenti diretti di Dante (la famiglia Serego-Alighieri) vivono in Valpolicella.

    La Valpolicella per il clima meraviglioso ha visto fiorire sul suo territorio splendide Ville arricchite da parchi giardini e laghi: oasi nelle quali poter villeggiare. Anche Villa del Quar è una Villa Veneta, Monumento nazionale. A un chilometro dall’hotel si trova Villa Santa Sofia, eretta nel XVI secolo dal famosissimo architetto Andrea Palladio, ora sotto il patrocinio dell’UNESCO.
    Un cenno particolare va a Emilio Salgari, famoso scrittore Veronese, conosciuto in tutto il mondo, prozio di Teresa Salgari, madre dell’attuale proprietario di Villa del Quar.
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