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la via Claudia Augusta

Lungo il fascino della storia

 

La costruzione della via Claudia Augusta è stata avviata nel 15 a.C. da Druso, generale di Augusto, durante alcune campagne militari che portarono alla conquista dei territori della Rezia e della Vindelicia (oggigiorno il Tirolo occidentale e la Germania meridionale). È stata ampliata e quindi ultimata nel 47 d.C. da suo figlio, l’imperatore Claudio Augusto, dal quale ha preso poi il nome.
E’ costituita da 2 tratti che si ricongiungono in prossimità della città di Trento , il ramo Altinate che parte dai porti dell’Adriatico vicino a Venezia ed il ramo che inizia dal fiume Po ad Ostiglia ed entrambi raggiungono la Germania fino alla città di Ausburg vicino a Monaco di Baviera e da questa fino al Danubio.

 

Le fonti archeologiche più significative per qualità e quantità sono i miliari. Tra di essi spiccano per importanza i cippi di Rablà e Cesiomaggiore, scoperti rispettivamente nel 1552 e nel 1786.

 

Per quanto riguarda la Padana, sappiamo, anche grazie alla testimonianza della Tabula Peutingeriana, che essa collegava Ostiglia, Verona e Trento, dove si congiungeva all’Altinate.
Transitava lungo le mura di epoca romana a Villa del Quar a quell’epoca la località si chiamava Arquadis, era una Mansio con stazione di posta dei cavalli, botteghe al piano terreno, stalle, mercato nel giardino e stanze per i comandanti delle truppe e dignitari di corte al primo piano. Era anche una stazione di posta per motivi sanitari per cambiare i cavalli che trainavano i carri con le merci provenienti dalla Germania. Potevano essere malati quindi andavano sostituiti prima di entrare in citta onde evitare la trasmissione di malattie alla popolazione di Verona, unico modo per prendere la città murata.

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